un impegno che va oltre l'estetica
BTX Bar® Italia unisce medicina estetica, cultura e responsabilità sociale, mettendo al centro inclusione, trasparenza e autodeterminazione. Attraverso progetti come BEyou, BEyond, BTX Café, Punto Viola e la presenza ai Pride, trasforma l’ambulatorio in uno spazio di ascolto, confronto e cura. Un impegno concreto che integra benessere, salute psicofisica e inclusione.
CI FACCIAMO SENTIRE
i nostri impegni, i nostri valori.
BTX CAFÈ
il format che apre il dialogo.
Il progetto più identitario del brand è BTX Cafè, un format culturale unico nel settore che trasforma periodicamente l'ambulatorio in uno spazio di confronto pop, gratuito e accessibile. Ogni appuntamento apre un dibattito su contemporaneità, diritti, identità e autodeterminazione, con un doppio binario: l'incontro fisico, che genera comunità e un video podcast che amplifica le voci coinvolte sui canali ufficiali del brand, rendendo la medicina estetica un luogo di confronto aperto sull'attualità.




BTX BEYOU
il percorso per persone transgender e non binarie.
BEyou è il percorso che BTX Bar dedica a persone transgender e non binary, pensata per accompagnare la transizione estetica come espressione autentica dell'identità individuale. Beyou è un percorso non chirurgico, flessibile, modulare e reversibile, costruito insieme alle associazioni transgender e non binary per offrire protocolli specifici a prezzi calmierati. A rafforzare questo impegno, BTX Bar è oggi l'unico ambulatorio medico in Italia ad aver introdotto una cartella clinica alias dedicata ai pazienti transgender e non binary.


BEYOND
il protocollo per le pazienti oncologiche.
BEyond è il protocollo che BTX Bar dedica invece alle pazienti oncologiche, ispirato alla filosofia dell'organizzazione internazionale "Look Good Feel Better", nata per migliorare l'aspetto e la fiducia in sé delle persone sottoposte a trattamenti oncologici. Il protocollo nasce dalla consapevolezza clinica che sentirsi e vedersi meglio attiva importanti benefici neuro-fisiologici, tra cui la riduzione dello stress percepito e l'attivazione dei circuiti cerebrali della ricompensa e della motivazione, con effetti positivi su concentrazione, relazioni sociali, sicurezza personale e qualità della vita, specialmente per chi vive situazioni di discomfort legate a patologie o terapie che impattano sulla percezione corporea. L'obiettivo è offrire alle pazienti oncologiche percorsi di medicina estetica pensati per tornare a sentirsi bene nella propria pelle, senza vergogna né sensi di colpa.




PUNTO VIOLA
la partnership con DonneXStrada.
Sul fronte della violenza di genere, BTX Bar Italia ha aderito al progetto Punto Viola di DonneXStrada, impegnandosi a offrire negli ambulatori spazi sicuri, accoglienti e formati per l'ascolto, il supporto e l'orientamento di chiunque viva situazioni di pericolo o disagio legate alla violenza di genere. La partnership si è tradotta anche in iniziative editoriali, come la campagna "Ho detto no(i)", lanciata per la Giornata Internazionale della Donna e realizzata proprio in collaborazione con l'associazione.


PRESENZA NEI PRIDE
Roma, Monza, Milano e Napoli.
L'impegno per la comunità LGBTQIA+ si traduce ogni anno nella partecipazione attiva ai Pride delle città in cui il brand è presente. In occasione del Pride Month, BTX Bar devolve parte del ricavato a sostegno delle case rifugio di Roma e Milano, strutture che ogni giorno accolgono giovani LGBTQIA+ vittime di omotransfobia. Con l'apertura della sede di Napoli, il legame con la comunità si è ulteriormente rafforzato: il brand ha partecipato al Napoli Pride con un carro dedicato, per celebrare il diritto di ogni persona a esprimere liberamente la propria identità. Non a caso l'apertura napoletana è avvenuta proprio nel mese del Pride, a conferma di un legame storico tra BTX Bar e la comunità LGBTQIA+, che rappresenta una parte importante dei pazienti del network.




INCLUSIONE LAVORATIVA
il progetto con le case rifugio.
Coerentemente con questo impegno, BTX Bar ha attivato percorsi di inclusione lavorativa dedicati agli ospiti delle case rifugio per ragazzi e ragazze LGBTQIA+, offrendo opportunità concrete di formazione e inserimento professionale a giovani che vivono situazioni di fragilità sociale legate all'omotransfobia. Un tassello che completa il sostegno economico e simbolico ai rifugi con un'azione più strutturale, capace di incidere direttamente sul percorso di autonomia delle persone accolte.








