Semaglutide face: i rimedi della medicina estetica

L’obesità è una malattia cronica, complessa e multifattoriale. Il suo trattamento, per essere efficace e duraturo, richiede un approccio medico multidisciplinare, informando e coinvolgendo il paziente in ogni decisione.

Nel giorno internazionale del “World Obesity Day” ripercorreremo i più recenti progressi della scienza medica nella lotta a questa epidemia che colpisce nel mondo oltre un miliardo di persone (si stima che entro il 2035 metà della popolazione mondiale sarà in sovrappeso od obesa). Scopriremo come la chirurgia e soprattutto la medicina estetica siano diventate le migliori alleate di medici internisti, endocrinologi, nutrizionisti, chirurghi bariatrici e psicologi ma soprattutto del paziente che intende rivoluzionare il suo “sistema” metabolico ma soprattutto psico-fisico.

Chi è affetto da questa malattia, oltre a dover quotidianamente trovare motivazione e combattere lo stigma di una società (talvolta anche quella medica più retriva) grassofobica che discrimina e colpevolizza le persone dai corpi “non conformi”, rischia di perdere la gioia di dimagrire.

I danni collaterali di un dimagrimento importante

Dimagrire e sentirsi più brutti è un paradosso. E pure i “danni collaterali” di un dimagrimento importante possono essere una serie di inestetismi, che rendono viso e altre parti del corpo cadenti e poco toniche. Il viso si scava, con l’emersione di segni e nuove rughe, la lassità cutanea diventa generalizzata, la pelle in molte aree del corpo diventa flaccida, con eccessi che talvolta possono necessitare di una rimozione chirurgica.

Grazie ai progressi medici più recenti nel trattamento dell’obesità, la perdita di peso può anche essere molto veloce. Esiste una vasta gamma di interventi di chirurgia bariatrica, più o meno invasivi, così come è possibile, oggi, prescrivere (a partire da certi livelli di obesità e/o comorbidità con altre patologie) “nuovi” farmaci come liraglutide, semaglutide o tirzepatide, utilizzati finora per il trattamento del diabete.

Esattamente come questi farmaci hanno risolto, in alcuni casi, condizioni di obesità un tempo trattabili solo chirurgicamente, la medicina estetica si è evoluta al punto di sostituirsi con successo alla chirurgia estetica per trattare alcuni degli inestetismi legati ad una perdita di peso massiva.

Semaglutide face e perdita di peso

Si parla di «Semaglutide face» o di «Ozempic face» per indicare la perdita di volume su viso e collo causati da una perdita di peso veloce, ottenuta grazie all’uso del farmaco, un fenomeno degli ultimi anni. Reso celebre dalle star di Hollywood che lo usano per perdere chili velocemente, in Italia il suo uso dal 2024 è autorizzato anche per il trattamento dell’obesità.

Il principio attivo di questo medicinale (il cui nome commerciale in Italia è Ozempic o Wegovy) è la semaglutide: una molecola che – semplificando – agisce ingannando il cervello per creare una sensazione di sazietà e pienezza, riducendo la frequenza e l’intensità dell’appetito, rallentando lo svuotamento dello stomaco e spingendo chi la assume a preferire cibi più salutari rispetto a quelli ad alto contenuto di grassi e calorici.

Ozempic face: gli eccessi delle star

L’effetto di invecchiamento sul volto

Nei pazienti il trattamento con semaglutide comporta:

  • perdita media di peso corporeo del 21,1%;
  • riduzione del volume del grasso temporale superficiale del 41,8%;
  • perdita volumetrica del 69,9% nel grasso superficiale delle guance.

I pazienti in trattamento con semaglutide appaiono mediamente 5 anni più anziani rispetto a quelli non sottoposti a tale terapia. Il repentino dimagrimento determina infatti significative alterazioni volumetriche del volto simili a quelle tipiche dei processi di invecchiamento.

Gli “effetti collaterali” della semaglutide face sono direttamente proporzionali alla velocità a cui è avvenuto il dimagrimento e all’età del soggetto: in quelli più giovani le strutture connettivali sono più resistenti e la pelle, più tonica, mantiene una maggiore elasticità. Su un viso più maturo invece la qualità della pelle è più ridotta e soggetta a gravità, indebolimento muscolare e riassorbimento osseo. Su soggetti over 40 il decadimento è dovuto non solo al dimagrimento, ma anche agli iniziali processi di invecchiamento: riassorbimento osseo, involuzione dei compartimenti profondi e lassità muscolo- legamentosa.sa.erdita di peso accelera ulteriormente il naturale processo di invecchiamento del volto.

Prevenzione e trattamento con la medicina estetica

La medicina estetica può migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti obesi o ex-obesi attraverso diverse procedure che affrontano i problemi estetici e funzionali derivanti dalla perdita di peso. Insieme a una perdita di peso graduale, una dieta equilibrata e la ginnastica facciale, la medicina estetica si è imposta come il gold standard delle strategie per prevenire e/o intervenire su queste problematiche.

Il numero di trattamenti non chirurgici per il miglioramento della lassità cutanea corporea è in crescita in tutto il mondo, salendo, in soli 4 anni, al 40,9% dal 2019 al 2023. A seguire le principali indicazioni di trattamento, secondo la gravità delle condizioni di partenza del paziente:

  • Filler dermici per la bioristrutturazione del volto
  • Procedure di lifting non chirurgico (es. dispositivi a base di radiofrequenze)
  • Lipofilling
  • Chirurgia

Un “case study” della Dottoressa Camilla Di Pasquali

Non solo i pazienti, ma anche la comunità scientifica necessita di formazione rispetto a queste nuove tendenze, risolutive senza essere invasive, della medicina estetica.

A tal proposito, la Dott.ssa Camilla Di Pasquali, chirurgo plastico, fondatrice e Medical Director BTX Bar, è stata panelist e live injection trainer nel corso del 26° Congresso Internazionale di Chirurgia e Medicina Estetica della SIES (Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica), lo scorso febbraio a Bologna.

Camilla Di Pasquali, Medical Founder BTX Bar Italia
Camilla Di Pasquali, Medical Director BTX Bar

Scelta da Allergan Medical Institute come trainer nei suoi centri di eccellenza e confermata per il suo expertise in sede congressuale, la Dott.ssa Di Pasquali a Bologna ha trattato, davanti a una platea gremita di colleghi medici, il caso di Anna, una donna over 50, fino a quel momento mai sottoposta a trattamenti di medicina estetica.

«Abbiamo fatto un trattamento multilayer con filler ibrido anti-age per il viso HArmonyca – ci spiega la Dott.ssa Di Pasquali – ovvero, in base alla necessità della paziente, abbiamo ricostruito riassorbimento osseo e tessuti profondi con acido ialuronico specifico per la zona. Abbiamo inoltre migliorato la proiezione strutturale del mento che era carente di costituzione e rimesso in tensione i legamenti del sistema muscolo aponeurotico del viso. In ultimo, con un prodotto in grado di migliorare la qualità cutanea, abbiamo trattato zigomo, zona precarotidea e angolo della mandibola per trazione e ripristino della componente collagenica cutanea». 

MD codes per una bellezza dinamica emozionale

Le tecniche di iniezione dell’acido ialuronico messe in pratica dalla Dott.ssa Di Pasquali sono state codificate dal Dottor Mauricio De Maio, chirurgo plastico brasiliano, pioniere del concetto di “bellezza dinamica emozionale”.  

Partendo da una perfetta conoscenza anatomica del volto, il Dottor De Maio ha traslato il know-how affinato in sala operatoria, riportandolo al mondo della medicina estetica. Il fine del trattamento estetico è intervenire sull’intera struttura del volto con filler di acido ialuronico di ultima generazione, nel rispetto della fisionomia, dell’espressività, e delle emozioni che ogni viso esprime. Il medico, come uno scultore, non riproduce un canone estetico esterno a quel volto, ma tira fuori dal singolo volto la versione migliore di se stesso.

Per ottenere questi risultati, De Maio ha ideato e trasmesso alla comunità scientifica la tecnica degli “MD codes“, un codice standardizzato di intervento che permette la personalizzazione del trattamento in modo da avere risultati ottimali e sempre prevedibili.

Si tratta di 75 punti precisi d’iniezione, definiti dai dati anatomici e chirurgici dei diversi compartimenti del viso tenendo conto dei rilievi ossei, scomparti grassi, strutture nervose e vascolari. A ogni punto d’iniezione corrisponde uno specifico tipo di acido ialuronico secondo l’effetto desiderato, tenendo conto dei fattori anatomici locali quali riassorbimento dell’osso sottostante o scioglimento del grasso ma anche dalla mobilità del territorio e del suo movimento prima e dopo una possibile correzione. Anche i volumi di iniezione sono codificati per evitare eccessi di correzione.

Morpheus8, il dispositivo che scioglie i grassi e ferma le lancette

«Per quanto riguarda l’Ozempic face – conclude Di Pasquali – il meccanismo di “apparenza di invecchiamento” è aumentato dallo svuotamento repentino dei compartimenti adiposi superficiali, che determinano un cedimento dei tessuti. Per questo si deve intervenire, durante la terapia per prevenire cedimenti, con prodotti che stimolano la rigenerazione cutanea e, a fine dimagrimento, il ripristino dei volumi. A livello corporeo si possono utilizzare macchinari specifici per il dimagrimento meccanico. Ovviamente sarebbe preferibile che i pazienti, come stile di vita, praticassero un’attività fisica regolare. L’ultima via resta la chirurgia, se il tessuto in eccesso risulta troppo».

Un altro grande alleato per chi affronta un processo di dimagrimento è Morpheus8, un dispositivo elettromedicale di ultima generazione che combina i benefici della radiofrequenza con il microneedling per un rimodellamento adiposo sottocutaneo full body. Alternativa non chirurgica al lifting, questo dispositivo riesce a rassodare e levigare la pelle stimolando al tempo stesso la produzione di collagene ed elastina , frenando il naturale processo di invecchiamento di viso e corpo.


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